Riflessione di Beppe Stauder
Da qui, messaggio numero 13: http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=39046
Stasera tornando dalla Svizzera ho trovato il computer intasato da notizie tragiche sulle valanghe occorse oggi in tutto l’arco alpino, poi leggendo bene sono arrivato a questa notizia :
“Il carcere per chi, provocando una valanga, si rende responsabile della morte di altre persone e 5mila euro di ammenda per chi scia fuori pista o compie escursioni in montagna quando c’é una situazione di pericolo concreto indicata nei bollettini nivo-meteorologici. Il provvedimento, secondo quanto si apprende, è contenuto in un emendamento del governo – su proposta del Dipartimento della Protezione Civile – al decreto legge emergenze in discussione al Senato. L’emendamento è stato presentato in commissione Ambiente dal relatore, il presidente Antonino D’Ali, e ha ricevuto il via libera: sarà ora l’Aula del Senato a decidere se approvarlo o meno. Nel testo si prevede una sanzione amministrativa pecuniaria di 5mila euro per chi non ottempera alle disposizioni indicate nei bollettini meteo. Sanzione che scatterà sia per chi scia fuori pista sia per chi va a fare un’escursione in montagna. Nel caso in cui il comportamento di sciatori ed escursionisti provochi un disastro con morti e feriti, scatta l’ipotesi di reato e il carcere.”
Mi sembra praticamente demenziale , dopo anni di corsi di prevenzione dove spieghiamo che letto il bollettino bisogna valutare quale gita fare, mi vengono a dire che se non rispetto le diposizioni di un bollettino generico a carattere regionale posso incorrere in 5000 euro di multa? Praticamente con questa legge oggi con pericolo 3 bisognava stare a casa e non mettere uno sci fuoripista.
Tutto il lavoro fatto in questi anni per insegnare alla gente (oggi avevo 33 allievi da tutta Italia) che bisogna imparare a valutare il rischio e affrontare solo quello che si ritiene sicuro, arriva questo politicante e ti distrugge tutto.
Secondo me bisogna intervenire coinvolgendo gli organi superiori del CAI e del Servizio Valanghe Italiano per far sapere a questa gente che la prevenzione in Italia è stata fatta e si sta facendo con molta fatica e bastano due incosciente per distruggere un lavoro di anni.
A questo punto non vedo altra soluzione che quella drastica di pubblicizzare leggi e comportamenti che ci sono già, alla televisione su tutti i canali uno come Bertolaso dovrebbe andare a dire :
siete liberi di fare quello che volete (diritto alla libertà) ma se causate danni a cose o a persone la legge (esistente) verrà applicata alla lettera (prevede carcere da 3 a 6 anni).
Se invece il soccorso deve venire a trovarvi voi o gli eredi devono PAGARE tutte le spese (elicotteri, persone, cani ecc.).
Trasmetto tutte le sere per una settimana il messaggio, mando una lettera a tutti gli iscritti del CAI, FISI, ARCI ecc. poi la comincio ad applicare. E non mi sono inventato niente è la semplice legge Svizzera e Austriaca.